Il progetto ha le sue basi a Lalitpur, nell'area di Kathmandu (provincia di Bagmati).
L'obiettivo
L'obiettivo principale è dare opportunità di lavoro a donne sole, o che devono provvedere al sostentamento economico della famiglia, e a persone in condizioni di fragilità.
Il punto cardine è uscire dalla logica dell'assistenzialismo fine a se stesso, se non nelle prime fasi del progetto. Un lavoro regolarmente retribuito dà dignità alla persona, che così può contare su un reddito mensile e programmare la propria vita e quella della famiglia.
Come funziona
Le nostre raccolte fondi servono ad agevolare l'avvio di nuove attività di qualsiasi genere (artigianali, agricole e altre): l'acquisto iniziale dei macchinari, l'affitto di un negozio, il sostegno durante la fase di avvio. In alternativa, le persone destinatarie del progetto vengono inserite in realtà locali già esistenti e disposte a collaborare con l'associazione.
Nelle prime fasi l'associazione garantisce lo stipendio, o il pagamento delle ore di lavoro svolte, fino a quando produzione e vendite permettono all'attività di sostenersi da sola.
L'associazione aiuta a raggiungere l'autosostentamento anche vendendo i prodotti delle realtà che collaborano al progetto: organizza eventi e bancarelle in occasione delle feste di paese e in tutte le occasioni che possono dare visibilità ai prodotti.
Le attività
Nel rispetto delle leggi e della cultura locale, le attività riguardano soprattutto:
il confezionamento di abbigliamento di largo consumo (t-shirt, pantaloncini, felpe, calzini…);
la produzione di prodotti tipici dei paesi asiatici, come tè e spezie;
prodotti locali che si possono vendere nei mercati e nelle bancarelle in Italia e nei paesi dell'Unione Europea.
Come vengono usate le risorse
acquisto di nuovi strumenti e macchine per la produzione e il confezionamento dei prodotti;
spostamenti necessari per lo sviluppo del progetto;
quote di partecipazione a mercati, fiere, eventi e bancarelle;
tutto ciò che serve per produrre e distribuire i manufatti.
C'è anche un aiuto indiretto: le materie prime e tutto il necessario vengono acquistati nei luoghi in cui si sviluppa il progetto, sostenendo l'economia reale del distretto.
Aiutare non significa assistere a vita
Il primo ostacolo da superare è far capire che aiutare non significa assistere a vita, ma per il tempo necessario a creare il lavoro: il sostentamento certo si ottiene con un lavoro duraturo.
In rete con le associazioni locali
Per quanto possibile l'associazione cerca sinergie con altre associazioni locali, per trovare punti di incontro e dare insieme più forza ai progetti. Associazioni che danno alloggio a donne rimaste sole, o che ospitano bambini orfani, persone con disabilità e anziani non autosufficienti, potrebbero tutte beneficiare della collaborazione.